Racconto di Francesco Cocco

Racconto contenuto nell’ebook Racconti per i Sogni, Francesco Cocco, [isnc]edizioni, luglio 2006

«Avrei giurato che era lui» disse Simone a Michele.
«Non dire stupidaggini!» replicò l’amico. «È morto, Simo, fattene una ragione! Non c’è più!»
I due percorrevano i lunghi corridoi della metropolitana in cerca dell’uscita.
«Ma l’ho visto! Ne sono sicuro! Era nell’altro vagone… e mi guardava!» continuò Simone.

Per tutti e due era la prima vacanza all’estero. Avevano scelto Barcellona proprio per lui. Perché avevano programmato quel tanto atteso viaggio tutti e tre insieme. Poi lui li aveva lasciati, senza una parola, senza un saluto.
Non poterono neanche vederlo un’ultima volta.
Di lui, in quel lungo e profondo fiume, vennero trovate solo le scarpe e la sua giacca.
Incidente dissero. Qualcuno azzardò l’ipotesi del suicidio, ma nessuno la prese mai in seria considerazione. Era un ragazzo sereno. Lo sapevano tutti.
E più di tutti lo sapeva Simone, il suo migliore amico.
Avevano fatto tutte le scuole assieme. E quell’inverno avrebbero iniziato a studiare nella stessa università. Dopo il tanto atteso viaggio, naturalmente.

«Quando terminerò con gli studi andrò a vivere a Barcellona» disse una volta a Simone.
«Perché?» chiese lui.
«Non so, mi sento terribilmente attratto da quella città… curioso no? Non l’ho mai vista eppure sento che mi farò una vita là.»
«Be’… se è per questo stiamo per andarci in vacanza» disse Simone.
«Già.»
«E sai una cosa? Se tu vai a vivere là io verrò con te.»
«Si?… Me lo prometti?» disse lui.
«Promesso!» rispose Simone.
«Bene, allora quando mi raggiungerai là inizieremo insieme una nuova esperienza!»
«Cosa intendi con…»
«Dài che è tardi! Gli altri ci aspettano» disse l’amico alzandosi dal divano e infilandosi il giubbotto.

Non terminarono più quella conversazione.
Ma quell’ultima frase Simone l’aveva fissata nella sua mente.
E non parlò mai con nessuno di quello che l’amico gli aveva detto. Neppure con Michele. Specialmente dopo la scomparsa. E quando Michele gli propose di fare ugualmente quel viaggio trovò che era una buona idea. Una buona occasione per entrambi per lenire il dolore.
Per Simone era diverso. Per lui quello era un viaggio di sola andata. Ma non lo disse a Michele.
In quel vagone aveva riconosciuto l’amico. E per un attimo, solo per un attimo, ebbe l’impressione che lui gli avesse sorriso. Ma a Michele non disse neanche questo.

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